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BDC: I FRENI A DISCO SONO PERICOLOSI?

BDC: I FRENI A DISCO SONO PERICOLOSI?

Il mondo del ciclismo, a partire dai corridori, si interroga: Freni a disco si o no?

L'introduzione dei freni a disco nella bici da strada nasce da una intuizione di Ernesto Colnago, primo a montarli nelle sue bici. Il suo intento era di sfruttare la potenza e la modularità in frenata, anche sul bagnato, con la possibilità di ridurre il numero di cadute nelle giornate di pioggia.

Dalla fine del 2015 i freni a disco sono entrati in sperimentazione nelle corse professionistiche. 

Una situazione che ha preoccupato i corridori, fattasi particolarmente intensa dopo che il corridore portoghese Andrè Cardoso ha mostrato le ferite riportate al Tour de San Luis per colpa della corona anteriore di uno dei corridori piombatigli addosso. Il freno a disco quindi non c’entra, ma si sono scatenati i dibattiti su quali potrebbero essere le conseguenze per i corridori visto che i dischi sono più sottili e taglienti come lame!

Molto piccante è stato un tweet di Nathan Haas, corridore della Dimension Data: “Ecco il motivo per cui non abbiamo bisogno dei freni a disco” ha spiegato il corridore australiano, aggiungendo anche che le cadute saranno a velocità maggiori perché con questi freni si potranno ritardare le staccate.

Noi siamo un po' scettici sulla pericolosità dei dischi. Nella MTB l'uso di questi ultimi è ormai più che decennale, e personalmente non abbiamo mai assistito a tagli o amputazioni da freno a disco. Più riccorrenti al contrario sono le ferite provocate dalle punte delle corone guarnitura. Voi cosa ne pensate?

Nel frattempo date un'occhiata al nostro catalogo www.clicbike.it , dove troverete sicuramente articoli inerenti ai freni a disco BDC e MTB .... fatene buon uso :-) 

Clicbike.it

 

 

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